Molti arrivano a San Vito di Cadore pensando a Cortina, alle Tre Cime o alle Cinque Torri, e scoprono solo dopo qualche giorno che il paese stesso merita tempo. Adagiato a poco più di mille metri di quota in un'ampia conca della Val del Boite, San Vito è circondato da un anfiteatro di montagne che pochi luoghi delle Dolomiti possono vantare: l'Antelao, il Pelmo, la Croda Marcora e le Marmarole fanno da quinta a ogni passeggiata. Ecco cosa vi consigliamo di vedere, con calma, tra una gita e l'altra.
La chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
La chiesa pievanale ha origini antichissime, che risalgono al Duecento, ma l'edificio che vedete oggi è stato ricostruito nel Settecento. Entrate con calma: al suo interno è custodita una pala di Francesco Vecellio, fratello del grande Tiziano, a ricordare quanto il Cadore sia stato legato alla famiglia di pittori più celebre della valle. Il campanile, visibile da quasi ogni punto del paese, è il riferimento più semplice per orientarsi nei primi giorni.
La chiesetta della Madonna della Difesa
Poco distante sorge la piccola chiesa della Madonna della Difesa, uno dei simboli del paese. La sua costruzione era già avviata alla fine del Quattrocento e l'abside tardogotica conserva un affresco che racconta lo scontro del 1411 contro le truppe di Sigismondo di Lussemburgo, avvenuto verso Cimabanche. È una visita breve ma intensa: le linee essenziali dell'esterno contrastano con la ricchezza dell'interno, e capirete perché gli abitanti vi siano così affezionati.
Le frazioni: Chiapuzza, Serdes, Resinego, Costa
San Vito non è un unico centro, ma un mosaico di frazioni che conservano un carattere proprio. A Chiapuzza la chiesa è nota per il suo organo antico; a Serdes, oltre il Boite, la chiesetta custodisce un dipinto di Jacopo da Bassano. Camminare da una frazione all'altra è il modo migliore per vedere da vicino le case tradizionali, i fienili in legno e gli orti curati che raccontano la vita di montagna di un tempo.
Una storia di confini e di pascoli
Per secoli San Vito è stato terra di confine, tra la Serenissima e il mondo tirolese degli Asburgo. Ne è testimone la Muraglia di Giau, il muro in pietra costruito a metà del Settecento sui pascoli del Passo Giau per chiudere le liti con Ampezzo sull'uso dei prati d'alta quota. Ancora oggi se ne vedono lunghi tratti, ed è una delle mete più curiose per una camminata estiva. Anche il nome ladino del paese, San Viđo, ricorda un'identità culturale che qui resta viva.
Passeggiate facili dal centro
Dal centro si parte a piedi per brevi giri adatti anche ai bambini: il Lago di Mosigo, raggiungibile in pochi minuti, è la classica passeggiata di fine pomeriggio, con la Croda Marcora che si specchia nell'acqua. Lungo il fondovalle corre inoltre la pista ciclopedonale ricavata dall'ex ferrovia delle Dolomiti, perfetta per una camminata pianeggiante o per un giro in bicicletta verso Borca e Vodo, a pochi chilometri.
- Mattina: visita alle due chiese del centro e passeggiata tra le frazioni.
- Pomeriggio: giro al Lago di Mosigo o un tratto della ciclabile.
- Sera: un dolce tipico alla Pasticceria Fiori, in centro.
Il paese come base
Il vero vantaggio di San Vito è la posizione: Cortina d'Ampezzo è a circa 11 km, una quindicina di minuti d'auto, e le Cinque Torri a circa 25 minuti. D'inverno le piste da sci sono vicinissime al paese, d'estate i sentieri partono quasi dalla porta di casa. Chalet Conca Dolomiti, in Via Belvedere, si trova in una zona tranquilla da cui il centro si raggiunge a piedi: potete lasciare l'auto nel posto riservato e vivere il paese con il ritmo lento che merita.
San Vito di Cadore è uno di quei luoghi che si capiscono davvero solo restando qualche giorno: al mattino presto, quando il sole accende l'Antelao, o al tramonto, quando il Pelmo si tinge di rosa, vi sembrerà di essere nel posto giusto per esplorare tutte le Dolomiti bellunesi.
Il vostro rifugio nel cuore di San Vito di Cadore
Chalet Conca Dolomiti è uno chalet indipendente su due livelli per fino a 6 ospiti, in una zona tranquilla da cui il centro del paese si raggiunge a piedi.