Il Lago di Sorapis con l'acqua turchese ai piedi delle pareti chiare del Sorapiss e boschi di conifere
Lago di Sorapis — foto: kallerna · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi ha visto almeno una foto delle Dolomiti, probabilmente ha visto anche lui: il Lago di Sorapis, uno specchio d'acqua di un turchese lattiginoso incastonato ai piedi del massiccio del Sorapiss, a circa 1.925 metri di quota. Dallo chalet il lago dista circa 6 km in linea d'aria, ma il punto di partenza dell'escursione si raggiunge in auto passando da Cortina. È una gita che merita, a patto di prepararla con attenzione.

Perché l'acqua è di quel colore

Il colore del lago non è un effetto dei filtri fotografici. Le acque ricevono finissimi sedimenti di roccia trasportati dai ruscelli che scendono dal massiccio: queste particelle, la cosiddetta farina di roccia, restano sospese e riflettono la luce in toni che vanno dal verde acqua all'azzurro intenso. La tonalità cambia con la stagione, con la quantità d'acqua e con la luce del giorno, per cui due visite raramente sono uguali.

Il sentiero dal Passo Tre Croci

L'itinerario classico parte dal Passo Tre Croci, a circa 1.800 metri, e segue il sentiero contrassegnato dal numero 215. Il dislivello complessivo non è enorme, ma il percorso è lungo e si sviluppa a mezza costa, nel bosco e poi tra ghiaioni e rocce. Contate in media 3-4 ore di cammino tra andata e ritorno, senza le soste. Presso il lago sorge lo storico rifugio Vandelli, punto di riferimento per gli escursionisti da decenni.

I tratti esposti

Il sentiero è classificato come escursionistico, ma in alcuni punti attraversa cenge e passaggi esposti, protetti da cavi metallici e brevi scalette. Per un adulto abituato alla montagna non presentano difficoltà particolari, mentre con i bambini piccoli o con chi soffre di vertigini è bene valutare con onestà. I bambini più grandi, abituati a camminare, di solito vivono questi passaggi come un'avventura, se accompagnati con attenzione.

Quando andare

Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'autunno, quando il sentiero è libero dalla neve. In piena estate il lago è molto frequentato e il parcheggio al passo è limitato: partite presto al mattino, così troverete posto, camminerete al fresco e vedrete il lago nella sua luce più bella. Settembre e l'inizio di ottobre regalano spesso giornate limpide e meno affollate. D'inverno e in primavera il sentiero può essere innevato o ghiacciato e diventa un itinerario per esperti attrezzati.

Se il gruppo è eterogeneo

In famiglia o tra amici capita spesso che non tutti abbiano lo stesso passo. In questo caso potete dividervi: chi non se la sente di arrivare al lago può percorrere solo il primo tratto nel bosco, piuttosto agevole, e tornare indietro quando il sentiero si fa più esposto, magari aspettando gli altri a Cortina per una passeggiata in centro. Ricordate anche che nei giorni di punta, nei passaggi stretti, si procede in fila e si perde tempo: calcolate sempre un margine.

Cosa portare

  • Scarponi da escursionismo con suola scolpita, non scarpe da ginnastica.
  • Acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare.
  • Giacca antivento e uno strato caldo: in quota il tempo cambia in fretta.
  • Crema solare, cappello e occhiali.
  • Un sacchetto per riportare a valle i vostri rifiuti.

Rispettare il lago

Il Sorapis è un ambiente fragile e molto visitato. Restate sui sentieri, non lasciate tracce del vostro passaggio, evitate di entrare in acqua e informatevi sulle regole per i droni prima di portarne uno. Piccoli gesti che permettono a tutti di godere di questo luogo anche negli anni a venire.

Da sapere: prima di partire controllate il meteo e le condizioni del sentiero, e informatevi presso gli enti locali su eventuali regolamentazioni dell'accesso e dei parcheggi al Passo Tre Croci, che possono cambiare di stagione in stagione.

Dopo una giornata così, il rientro a valle ha il sapore della ricompensa. A Chalet Conca Dolomiti trovate due bagni completi per rimettervi in sesto, una lavatrice per gli abiti da escursione e un caminetto a legna per la serata. E dal balcone del piano superiore, la vista sulle montagne vi farà già pensare alla prossima meta.

Rientrare dal Sorapis a Chalet Conca Dolomiti

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